Tergicristalli Economici: rischi

Quante volte vi siete fermati davanti allo scaffale degli accessori auto con dei tergicristalli nella mano destra e altri nella mano sinistra, indecisi su quali scegliere? E' il dilemma che impegna molti automobilisti nei negozi brico o supermarket, soprattutto quando il prezzo è l'unico consigliere. Poiché inconsciamente si pensa che un prodotto che costa molto meno dell'altro alla fine lo si può cambiare più spesso e... amen, non si riflette adeguatamente sulla dubbia qualità e durata di quei prodotti economici, nonché sul fatto che la visibilità e la sicurezza sarebbero messi a rischio dopo pochi mesi. C'è poco da fare, per avere un prodotto che garantisca sicurezza e visibilità si deve investire qualche euro in più. Che di fatto ripaga l'azienda produttrice dei diversi milioni di euro che investe in ricerca e sviluppo. Inoltre è probabile che quel tergicristallo, così economico, funzioni bene solo per i primi mesi di vita, mettendoci in condizioni di scarsa sicurezza proprio nel bel mezzo di un forte acquazzone. Perché rischiare un incidente solo per risparmiare pochi euro? La risposta la trovate nel video sotto.

LA FORMA NON FA LA SOSTANZA - Dopo aver scoperto come funzionano i tergicristalli e cosa distingue un prodotto di qualità capirete che la forma, imitata illecitamente da molte aziende provenienti dall'Est non è un indice di convenienza e sicurezza affidabile. Per garantire un prezzo di mercato più basso è fortemente improbabile che la gomma del tergente sia sottoposta a controlli di qualità, test di nebbia salina, test di resistenza all'attrito e test di elasticità al caldo e al freddo in camera climatica, per durare a lungo e senza fare rumore. Un lavoro oneroso che impiega capitale umano, strutture di laboratori e ore di ricerca che inevitabilmente influiscono sul prezzo.

SI PERDE ANCHE IN CONFORT E GARANZIA - Un prodotto dall'elevato appeal economico, invece, oltre a rendere la guida meno confortevole (fischi in autostrada, movimenti a scatti e saltellamenti) non ha una fase di transizione in cui ci si accorge quando non funziona; smette di farlo di punto in bianco proprio quando serve. Uno degli episodi più frequenti e rischiosi è che il tergente si stacchi nel punto in cui subisce la maggiore flessione durante l'inversione del moto. Privo della sua lama di gomma, l'archetto di plastica o di metallo striscia sul vetro, graffiandolo irrimediabilmente, senza pulire la pioggia. Un inconveniente molto diffuso soprattutto al lunotto, poiché nelle auto moderne quando si innesta la retromarcia il tergilunotto parte automaticamente senza che il guidatore possa fare nulla e se la spazzola è senza tergente il graffio è assicurato. Infine, per concludere, le aziende serie e che puntano sulla qualità permettono di avere una certa garanzia sui loro prodotti.

Ma quanto costa cambiare i tergicristalli?

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