Tergicristalli: tutto ciò che c'è da sapere

Chi non vorrebbe un raggio laser al posto dei tergicristalli quando ghiaccio, foglie e volantini si trovano appiccicati al vetro? Ma non essendo un accessorio ancora disponibile sulle auto comuni... qualsiasi automobilista, sbagliando, si affida ai tergicristalli alla massima velocità anche quando il liquido lavavetri è finito o il vetro davvero zozzo. Per rendere meglio l'idea del lavoro che in quel momento è costretto a fare il tergicristallo, immaginate di dover aprire una porta con un divano piantato dietro. Se riuscite nell'intento probabilmente qualche dolorino alle braccia vi verrà per lo sforzo ripetuto. Dopo aver visto come funzionano e come vengono prodotti i tergicristalli, ecco cosa succede al tergente quando è stanco di lavorare. Ci sono però degli accorgimenti che possiamo tenere a mente per non danneggiare i tergicristalli durante il loro ciclo di vita, e ricordiamoci che anche il braccio che muove il tergicristallo è fondamentale per il suo funzionamento. Perché!? Scopritelo nel video.

LA GOMMA NON VA STRESSATA - Il tergente della spazzola danneggiato si rovina a livello microscopico e quindi inizia a saltellare, a non detergere estese aree o "fare il parabrezza a strisce". E così, alla successiva pioggia, delusi dai tergicristalli pensando che si siano rovinati troppo presto (dimenticando però a quali lavori fuori standard li avete sottoposti...), vi rannicchiate in cerca di un punto pulito per continuare a guidare. Il trattamento a base di grafite, che la gomma subisce durante la produzione dei tergicristalli, aiuta la spazzola a scivolare sul vetro, ma non lo rende affatto un raschietto da ghiaccio.

Come si sceglie un tergicristalli tra tanti? Conviene davvero puntare solo sul prezzo ignorando i rischi dei tergicristalli economici?
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