Tergicristalli: come funzionano

Siete sicuri che le spazzole tergicristalli servono a pulire il vetro dell'auto? Questa è la prima domanda che risponderemo vedendo come è cambiata la spazzola nel tempo e in che modo l'esigenza di vedere la strada ha influenzato il funzionamento dei tergicristalli. Sulle prime auto, fino agli inizi del 1900, i tergicristalli non esistevano poiché il guidatore si proteggeva da polvere e insetti indossando solo un paio di occhialoni. Quando ci si rese conto che uno schermo anteriore avrebbe protetto i passeggeri anche dal vento nacque il parabrezza (dall'inglese windshield - protezione antivento). Qualcuno poi si accorse che fermare di continuo l'auto durante la pioggia per pulire il parabrezza dall'acqua, o peggio ancora sporgersi in movimento per pulire il vetro con un panno, non era molto comodo e sicuro. Così fu montato il primo tergicristalli manuale, inventato da James Henry Apjohn nel 1903, che il guidatore azionava nel modo che vedrete nel video sotto. Da quel momento si sono succedute molte intuizioni di chi apportava continuamente migliorie al sistema (Mary e Raymond Anderson -  movimento elettromeccanico nel 1923, Robert Kearns - movimento intermittente nel 1969, ecc) e di conseguenza reclamava anche il diritto di proprietà intellettuale nei confronti di altri inventori o delle Case costruttrici che avrebbero violato il brevetto. Lo stesso Robert Kearns avrebbe intentato negli anni cause da diversi miliardi di dollari, alcune vinte altre no, contro Ford, Chrysler, General Motors e Mercedes-Benz.

UN PO' DI STORIA - Dopo qualche decennio si pensò di automatizzare il movimento della spazzola di gomma con un motore elettrico azionato da un interruttore sulla plancia che in seguito fu spostato dietro al volante, dov'è ancora oggi. Da lì in poi il tergicristalli ha seguito l'evoluzione del parabrezza, che da piccolo e piatto è diventato più ampio e curvo. Questo cambiamento ha introdotto il telaio della spazzola con diversi punti d'appoggio su cui si distribuiva meglio la pressione del braccio e con la Fiat 500 dell'epoca il boom della personalizzazione ha coinvolto anche i tergicristalli, come vi mostriamo in video.

OCCHIO ALLO SPOILER SBAGLIATO - Grazie agli archetti di supporto la gomma (chiamata in gergo "tergente")  asseconda la curvatura del vetro durante l'azionamento senza sollevarsi ai lati del parabrezza; una soluzione vincente finché la velocità delle auto è aumentata. Quando si guidava in autostrada, infatti, non era confortevole e sicuro vedere i tergicristalli sollevarsi per effetto del vento e questo ha aperto la strada agli spoiler sui tergicristalli per tenerli "attaccati" al vetro. E' bene sapere che non è possibile applicare uno spoiler qualsiasi sui tergicristalli, ma questo deve essere appositamente studiato per la singola auto, poiché il profilo del cofano potrebbe trasformare lo spoiler in una "vela", finendo per sollevare il tergicristalli durante la sua corsa. Ecco perché, ad esempio, per l'Alfa 159 è stato studiato un apposito tergicristalli con spoiler adatto al profilo aerodinamico dell'auto e per di più "cavo", per fare in modo che questo sia il più leggero possibile. Un esempio che mette in guardia chi pensa di comprare degli spoiler aftermarket da applicare sulle spazzole: sconsigliato.

LA SPAZZOLA DIVENTA PIATTA - Mentre il tergente rimaneva pressoché invariato nella forma, nel 2000 è arrivata la spazzola completamente di gomma, più compatta e leggera di quella tradizionale con telaio di metallo. Grazie a due lamine interne di metallo sottili e curve (dette vertebre) le spazzole flat blade (letteralmente, lama piatta) applicano omogeneamente la pressione sul parabrezza invece che su soli 4 o 5 punti, inoltre un piccolo spoiler universale rende il tergente ancora più aderente al vetro. Inizialmente queste spazzole futuristiche furono riservate solo alle auto di alta gamma ma, come vedremo in seguito, oggi è possibile montarle su quasi tutte le auto in circolazione grazie a un aggancio universale brevettato. Le sofisticazioni del sistema tergicristalli sono diventate nel tempo i caratteri distintivi di molti modelli di auto. Il movimento a W di un'unica spazzola ha accompagnato per molti anni le auto Mercedes-Benz. Citroen, Volkswagen e altre Case auto hanno introdotto la rotazione delle spazzole speculari, che dalla base del cristallo si aprono verso l'esterno per aumentare la superficie detersa e la visibilità. C'è chi della tecnologia ha fatto un elemento di stile, come Seat su Altea, nascondendo i tergicristalli nei montanti del parabrezza per rendere la linea più filante e aerodinamica.

Cosa contiene la gomma per scivolare sul vetro senza fare rumore? Vediamo nel dettaglio come viene prodotto un tergicristalli, dove le differenze tra le varie spazzole sono molto più evidenti.

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