Seggiolini per Auto: perché si devono utilizzare

Chiamarlo semplicemente "seggiolino" facilita parecchio la vita ai genitori perché li induce a credere che quando il bambino cresce possa viaggiare seduto direttamente sul sedile senza un'adeguata protezione. Una deduzione pericolosa alla quale si arriva in fretta se la famiglia sta per allargarsi o per le difficoltà di montare e smontare più seggiolini tra diverse auto. Però non tutti sanno che la cintura di sicurezza è in grado di funzionare correttamente solo per persone di almeno 150 cm di altezza. Le nostre auto, infatti, non offrono una protezione adeguata ai bambini. E' fondamentale quindi scegliere il giusto seggiolino in base al peso, all'altezza e all'età per proteggere i piccoli passeggeri dalla nascita fino a 150 cm di altezza come previsto dalla normativa vigente. Fin dai primi studi sperimentali degli anni '60 risultò chiaro che il seggiolino avrebbe salvato molte vite. Da allora tanti passi sono stati fatti sulla strada della sicurezza. In questa parte introduttiva del nostro SicurEducational scopriremo insieme a François Renaudin, Advanced Research Director di Dorel, azienda produttrice del marchio Bébé Confortperché esistono diverse categorie di seggiolini e come possiamo riconoscere quelli omologati.

IL SEGGIOLINO E' COME UN ABITO SU MISURA - Quante volte vi siete messi al volante di un'auto guidata da una persona molto più alta e, allacciando la cintura di sicurezza, avete sentito un forte disagio alla gola? E' ciò che accade anche ai bambini posizionati in seggiolini non adatti alla loro altezza o peggio ancora senza alcun rialzo dal sedile. In queste condizioni un incidente anche banale potrebbe avere conseguenze serie sulle articolazioni del collo e della testa. Le conseguenze sono addirittura letali se invece il bambino viaggia senza seggiolino (vedi il crash test con bambini seduti sulle gambe dei genitori nella Guida completa su seggiolini e trasporto bambini). Ecco perché è assolutamente importante usare sempre i seggiolini. Ma come scegliere quello giusto? Nel video trovate consigli utili. Ma per chi non ha tempo di vedere il video, possiamo dire che con la direttiva R129, nota anche come normativa i-Size, la Commissione europea ha introdotto nuovi criteri per classificare i seggiolini, non più in base al peso ma in base all'altezza, e specifiche stringenti per la sicurezza passiva non contemplate dall'attuale norma ECE R44/04. Oltre alla classificazione in base all'altezza, in sostanza le novità introdotte dalla norma i-Size (alla quale avevamo dedicato un approfondimento qui) sono le seguenti:

  • installazione del seggiolino solo tramite sistema ISOFIX, più sicuro e più facile rispetto all'utilizzo della cintura di sicurezza
  • posizionamento del seggiolino nella direzione di marcia consentito solo dopo i 15 mesi d'età del bambino per proteggere meglio la testa e il collo. Più avanti capiremo anche perché è consigliabile conservare la posizione contraria al senso di marcia fino a 4 anni.
  • nuovi criteri di protezione laterale che la norma ECE R44/04 non prevede. Con la normativa i-Size, i seggiolini devono superare anche severi test di impatto laterale (li vedremo nel dettaglio più avanti) per ricevere l'omologazione. E' pur vero che alcuni seggiolini attualmente omologati come ECE R44/04 hanno dimostrato nei test indipendenti di proteggere adeguatamente anche negli impatti laterali, ma spesso è l'eccezione che conferma la necessità di adottare nuove norme per produrre sistemi di ritenuta più sicuri.
Ora che sappiamo come scegliere il seggiolino giusto e omologato, la domanda è: un seggiolino economico è sicuro tanto quanto uno più costoso?
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