Scandalo Microcar insicure: la posizione dei produttori

Dopo lo scandalo dei crash test Euro NCAP sui quadricicli, SicurAUTO.it ha contattato i rispettivi produttori: ecco la loro posizione

Scandalo Microcar insicure: la posizione dei produttori
I crash test sui quadricicli pesanti effettuati da Euro NCAP hanno sollevato un vero e proprio polverone. Di quattro modelli testati nessuno ha raggiunto, nemmeno lontanamente, la soglia della sufficienza e tutti si si sono dimostrati estremamente pericolosi, sia in caso di impatto frontale che di urto laterale, con il riscontro di lesioni mortali per il conducente su tutti i modelli. Ricordiamo che i mezzi testati, tutti abbastanza diversi tra loro, sono la Club Car Village, la Ligier Ixo JL Line, la Renault Twizy 80 e la Tazzari Zero. Subito dopo aver ricevuto i riisultati da Euro NCAP SicurAUTO.it ci siamo attivati per capire se e cosa faranno i vari produttori per migliorare la sicurezza dei loro prodotti.

LA GOLF CAR E' POCO COMUNE

 - E così, dopo aver anticipato la pubblicazione di questi crash test e averli tempestivamente analizzati singolarmente, abbiamo raggiunto telefonicamente le aziende interessate (Ligier, Renault e Tazzari), tralasciando quella di riferimento per la Club Car Village. Infatti questo veicolo è semplicemente una golf-car, progettata negli Stati Uniti per essere utilizzata normalmente in contesti privati (alberghi, golf club, fattorie, ristoranti ecc.ecc.) a traffico limitato. Sono, poi, gli importatori dei singoli paesi europei che con uno stratagemma in fase di omologazione, cioè l'aggiunta dell'impianto di illuminazione e delle cinture di sicurezza, la rendono idonea all'uso su strada. Sta poi all'intelligenza e al buon senso degli utenti la scelta di non utilizzarla su strade aperte al traffico perchè è evidente la sua insicurezza.

NON NE SAPEVANO NULLA

 - Tutti i produttori dei quadricicli pesanti erano all'oscuro della pubblicazione di questi crash test e hanno appreso tutto solo questa mattina. Tazzari ha preso tempo, nell'attesa di ricevere precise istruzioni dai vertici aziendali, Renault ci ha fatto avere un comunicato ufficiale direttamente dalla sede centrale di Parigi e Ligiernella persona di Giovanni Panero, Responsabile Tecnico e Comunicazione, ha risposto alle nostre domande e ci ha rilasciato un'intervista a caldo.

LA POSIZIONE DI RENAULT

Qui di seguito potete leggere la nota ufficiale che ci ha fatto avere Renault, la cui risposta ci sembra insufficente, in quanto dettata dalla logica del 'meno peggio' e comunque dimentica che il manichino nella prova di urto frontale sulla Twizy ha registrato un valore "letale" al collo (vedi i risultati qui): Euro Ncap ha deciso di testare 4 quadricicli: Renault Twizy 80, Tazzari zero, Club Car Village, Ligier IXO JS Line. Il protocollo e il punteggio (nessuna classificazione con stelle) adottati in questo test sono diversi rispetto a quelli adottati sulle auto. Non è, pertanto, possibile alcun confronto con i risultati dei test EuroNCAP sulle auto. Può essere effettuato un confronto solo tra i quattro quadricicli e in questo caso Renault Twizy è risultato il migliore. Le auto non possono essere confrontate né con i quadricicli, né con le moto. Non hanno la stessa carrozzeria, né lo stesso uso. Renault è l'unico costruttore riconosciuto da EuroNcap come implicato nella sicurezza passiva con Twizy. La sicurezza è un valore importante per il Gruppo Renault come i risultati di Twizy hanno dimostrato.

E QUELLA DI LIGIER

Ecco, invece, l'intervista con Giovanni Panero, Responsabile Tecnico e Comunicazione di Ligier 

I risultati dei crash test di Euro NCAP non lasciano spazio a dubbi, la sicurezza passiva dei quadricicli pesanti è deficitaria...

Che i quadricicli, pesanti o leggeri poco cambia, non siano allo stesso livello delle automobili non è una novità, ma sono differenze che nascono dalle norme a livello europeo, che limitano il peso in fase di omologazione a 350 o 400 kg, le stesse norme che non richiedono il superamento di alcun crash test o la presenza di altri dispositivi di sicurezza. Del resto sono mezzi che vengono equiparati ai motocicli, anche come livello di sicurezza.

Perché cambia poco tra quadricicli leggeri e pesanti?

La richiesta del mercato è fortemente sbilanciata verso i quadricicli leggeri, quindi quelli pesanti nascono come loro derivazione e condividono circa il 95% del telaio. Nei nostri veicoli c'è comunque una cellula di sicurezza in alluminio, mentre in molti altri casi è frequente trovare un telaio inferiore in metallo e una carrozzeria in vetroresina.

Perché non vengono montati sistemi di sicurezza attiva?

Sulle nostre Ligier si può montare l'airbag lato guida, ma è un optional, perché aggiunge costi al prezzo di base e non è così richiesto dal mercato da poterlo imporre di serie.

Per la sicurezza passiva si potrebbe comunque fare di più.

Certamente, ma bisogna sempre tenere presente le regole del gioco, che in questo caso sono i limiti di omologazione e le richieste del mercato. Tuttavia, ci tengo a precisare che la IXO JS non è il nostro prodotto più recente e quindi non è il più avanzato a livello di sicurezza. La JS 50, presentata lo scorso anno, ha un telaio completamente riprogettato e le barre anti-intrusione nelle portiere; è stata sottoposta a crash test dalla UTAC di Montlhery (Francia), uno dei centri che lavora con Euro NCAP, evidenziando ottimi risultati.

Pubblicato in Crash test il 04 Giugno 2014 | Autore: Alessandro Vai


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