Il filtro antiparticolato fa male? Scandalo omologazioni al Ministero

Trema la Motorizzazione dopo l’imputazione di tre dirigenti accusati di omologazioni facili dei filtri antiparticolato

Il filtro antiparticolato fa male? Scandalo omologazioni al Ministero
I filtri antiparticolato non sono mai andati a genio agli automobilisti da quando sono diventati la croce dei motori diesel dal 2008. Nonostante i vari problemi pratici e tecnici provocati ai consumatori (leggi qui delle norme, difetti e pericoli del filtro antiparticolato analizzate dal nostro Esperto) ci sono voluti 10 anni  affinché le istituzioni si ponessero qualche domanda sulla loro reale efficacia e la presunta pericolosità, smontata o sostenuta da più parti, senza però risvolti tangibili. E il caso di questi giorni che fuma come uno scandalo e vede coinvolti tre dirigenti indagati della Motorizzazione sulle omologazioni facili dei filtri antiparticolato, è paradossalmente esploso grazie alla denuncia di un'altra azienda, che si è vista negare da Roma l'omologazione di un dispositivo molto simile nel funzionamento proposto. Ma procediamo per gradi.

AGLI ALTRI SI E A NOI NO?

Per chi non ha seguito la vicenda del filtro Dukic Day Dream, facciamo una breve digressione, visto che in tutta questa vicenda l'azienda ha svolto un ruolo chiave che ha poi spinto il GIP Paola Di Nicola a chiedere l'imputazione coatta per 3 dirigenti della Motorizzazione. Secondo l'accusa  gli indagati avrebbero in qualche modo sottovalutato, pur conoscendo, i rischi dei filtri antiparticolato omologati in carenza di prove di durabilità, solamente autocertificate dai Costruttori. Abbiamo parlato in maniera più approfondita qui della diatriba legale tra il MIT e la Day Dream e i test condotti con il fantomatico "filtro". La stessa prova di durabilità per la quale però la Dukic Day Dream si è vista negare l'omologazione dalla Direzione centrale della Motorizzazione di Roma.

IL DECRETO CHE HA SPINTO ANCHE I FILTRI RETROFIT

Da una parte, quindi, la Motorizzazione ha ritenuto inconsistenti  le valutazione del CPA di Bari - cui si era rivolta l'azienda vicentina- annullando la richiesta di omologazione in assenza di prove attestanti l'efficacia di un filtro, che in realtà filtro non è. Dall'altra la reazione della Dukic Day Dream che ha scoperchiato il pentolone delle omologazioni facili dei filtri antiparticolato, denunciando favoritismi del Ministero verso Iveco Spa e Pirelli & C. Eco Technology . Pirelli, va ricordato, nel 2006 ha annunciato la costruzione di uno stabilimento in Romania per i FAP destinati anche al retrofit su auto, veicoli commerciali e bus inizialmente sprovvisti, grazie a un Decreto a firma dell'allora Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Ad entrambi i Produttori di filtri antiparticolato - secondo il GIP - non sono state chieste prove di durabilità come invece è accaduto nei confronti della Dukic Day Dream. Secondo la Giudice per le Indagini Preliminari Di Nicola che ha disposto l'imputazione coatta dei dirigenti della Motorizzazione, infatti, "sanno da anni - come riporta il Corriere della Sera - che i Fap abbattono il PM10 ma facendolo, a loro volta, generano il nano particolato che ha effetti assai più nocivi per la salute pubblica e non è misurabile dagli strumenti utilizzati per monitorare la qualità dell'aria da parte degli enti locali".

MANCANO LE PROVE MA NON SOLO DEI TEST

La situazione, insomma, pare sia sfuggita di mano e abbia creato una certa fibrillazione nell'ambiente, stando ai bene informati, anche se non si può certo scommettere sui risvolti giudiziari. Per quanto l'imputazione riguardi solo i tre dirigenti della Motorizzazione, non si escludono negligenze dell'Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri dell'Ambiente e della Salute e dei Trasporti. Sulla pericolosità dei filtri antiparticolato, infatti, neppure l'Istituto Superiore della Sanità ha saputo dare un parere netto parlando genericamente di particolato ultrafine più piccolo delle PM 2,5 (2,5 millesimi di millimetro). E in assenza di studi scientifici è facile ipotizzare che di fronte a consulenze tecniche contrastanti, questo sarà ricordato solo come uno degli scandali all'italiana, a meno che non emergeranno altre irregolarità nei contatti tra i personaggi interessati alle procedure di omologazione dei filtri antiparticolato.

Pubblicato in Codice della Strada il 19 Maggio 2017 | Autore: Redazione


Commenti

Norberto Scotti il giorno 20 Maggio 2017 ha scritto:

Consiglio vivamente di informarsi meglio prima di scrivere (*********) di cui non conoscete nemmeno la forma, non il suo funzionamento. In più la motorizzazione civile ed i suoi funzionari sono stati scagionati con formula piena non più tardi dello scorso anno. Informatevi e non semplicemente copiate vecchi articoli, il mondo si evolve e voi rimanete al palo a raccontare FANDONIE vecchie di anni.( *********)

Donato D'Ambrosi il giorno 21 Maggio 2017 ha scritto:

Gentile Sig. Scotti Norberto,
la ringraziamo del commento, sebbene siano state oscurate le parti offensive. Probabilmente non è a conoscenza degli ultimi aggiornamenti, poiché il giudice Di Nicola ha respinto la richiesta di archiviazione del PM Giorgio Orano a conclusione delle indagini (cui fanno riferimento i suoi ricordi) e riaperto il caso con imputazione coatta dei dirigenti.

Continui a seguirci per restare aggiornato.
A presto,
La Redazione di SicurAUTO.it

Gino Orondini il giorno 22 Maggio 2017 ha scritto:

Egr. sig. Norberto,
credo che, prima di dare consigli agl'altri, faccia bene ad informarsi lei per primo sugli aggiornamenti, altrimenti le "fandonie", rischia di dirle lei......come in questo caso.

Buona giornata a tutti.

Marco Cacco il giorno 23 Maggio 2017 ha scritto:

La Dukic Day Dream continua a vendere da anni dispositivi privi di omologazione e la procura mette sotto accusa la motorizzazione.
< br> Se il dispositivo fosse veramente efficace perché le case automobilistiche non stanno correndo ad installarlo sulle loro vetture invece di spendere miliardi in ricerca e sviluppo per cercare di abbattere le emissioni?

Stranamente il dispositivo e la vicenda ricordano molto la frode Brazzi TWS.

roberto casarotto il giorno 24 Maggio 2017 ha scritto:

la storia del pm10 si abbaterà da sola ,solo un commento si l'inqiunamento da smog dei diesel si è diminuito quello visibile e che respiravamo e ci provocava mal di gola ma tutto li ,ora aumentano casi d'asma o profondo inquinamento a interesse dei bronchioli dei nostri polmoni causato dalle polveri sottilissime che si infinano nei nostri polmoni e piu le renderemo fini piu queste ci danneggieranno la salute .Poi se girate in città tutto il giorno vedrete quante autovetture emettono i particolari sbuffi delle auto ,nulla viene trattenuto ma tutto in forme diverse viene rilasciato nell'aria .io da 45 anni ho scelto il gpl o il metano e ne sono felice ,spero trovino soluzioni simili per mezzi diesel pesanti dando buone prestazioni .porgo distinti saluti .

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