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Codice della strada: ecco cosa fare per soccorrere un animale ferito

Arriva il soccorso obbligatorio per gli animali, vediamo cosa fare in caso di necessitĂ  con i consigli della LAV.

Categoria: Codice della Strada | 03 Agosto 2010

Una della novità introdotte dal nuovo codice della strada che riteniamo di maggiore interesse per la sua portata sociale è l'obbligo di soccorso per gli animali e la possibilità di estendere i diritti riservati al personale medico "tradizionale" anche ai veterinari (sirena, lampeggiante, ambulanza...).

Altra novità riguarda il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute che a seguito di un Decreto Ministeriale ad hoc potrà essere considerato "stato di necessità" (il Decreto stabilirà quali saranno i casi ritenuti validi ai fini dello stato di necessità). Questo significa che anche i privati potranno infrangere le normali regole del codice della strada - sempre con la massima attenzione - durante il trasferimento d'urgenza dell'animale verso una clinica specialistica (sino ad oggi era possibile solo nel caso di soccorso a persone), in caso di contravvenzione sarà sufficiente produrre una certificazione specifica per vedersi annullare il verbale (le modalità saranno sempre stabilite dal Decreto).

Tuttavia resta da capire cosa fare nel caso in cui si ci trovi davanti ad un animale ferito per strada. Per evitare di fornire consigli generici o errati ci siamo rivolti alla LAV che ci ha prontamente inviato un vademecum da seguire in caso di necessità e non solo nel caso di animali feriti.

La stessa associazione lo scorso 29 luglio ha posto la prima sirena con lampeggiante su un'ambulanza veterinaria e ha dato dimostrazione di come va effettuato un eventuale soccorso veterinario, il tutto alla presenza della Senatrice Silvana Amati (Pd) e dell'Onorevole Gabriella Giammanco (Pdl), prime firmatarie degli emendamenti parlamentari approvati.

Un plauso va a chi si batte ogni giorni per i diritti degli animali!

 

Ecco cosa fare davanti ad un animale ferito e non solo

Se si trova un cane o un gatto ferito

Bisogna avvicinarlo sempre, se le condizioni lo permettono, con grande cautela e calma. In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti, ce ne dovrebbe essere uno per ogni canile pubblico, è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario della ASL di competenza territoriale se l'animale non è di proprietà (in questo caso l'affidatario dovrà rivolgersi al suo medico veterinario). I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell'animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.

Il medico veterinario, anche libero professionista, ha il dovere di assistenza previsto dall'articolo 18 del Codice Deontologico della categoria: "Il Medico Veterinario ha lobbligo, nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza".

Specifiche locali

Il numero 118 fornisce assistenza indiretta per cani o gatti feriti solamente in Veneto attraverso la figura del "cinovigile", a livello comunale.

 

Se si trova un animale selvatico in difficoltà

La fauna è patrimonio indisponibile dello Stato e questa funzione è esercitata anche tramite le Regioni-Province Autonome e le Province. Sono queste ultime che devono avere in proprio un Centro o avvalersi dell'attività di terzi, per il recupero di questi animali.  Quindi, nel caso in cui si trovi un animale selvatico in difficoltà, bisogna contattare la Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento.

Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115. Se l'animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera-Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530 che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura. Se l'animale selvatico è considerato pericoloso, oltre a un forza di Polizia si deve chiamare il Servizio Veterinario Azienda USL.

 

L'abbandono

L'abbandono di animali è un reato! Chi abbandona un animale commette un reato e in base alla Legge 189/04 che ha riformato l'articolo 727, prima parte, del Codice penale, può essere punito con l'arresto fino a un anno o con un'ammenda sino a 10.000 euro. Se si assiste a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle autorità giudiziarie (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli di tali atti e raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili (numero di targa, etc..). Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni.

 

Se si trova un animale domestico in difficoltà

Valgono le indicazioni fornite per il vagante, ma per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero 115.

 

Se si vede un animale maltrattato

Raccogliere il più possibile prove (comprese foto, video, documenti) per comprovare il maltrattamento e denunciarlo in forma scritta presso una Forza di polizia (Corpo Forestale numero telefonico nazionale 1515, Carabinieri-112, Polizia di Stato-113, Guardia di Finanza-117, Polizie locali - Municipali-Provinciali - chiamando il centralino di Comune o Provincia) ai sensi di uno o più articoli del Codice penale come introdotti dalla Legge 189/04. Per porre fine al maltrattamento, se in corso e prosegue, chiedere l'intervento urgente anche solo telefonicamente che deve essere accompagnato da un atto di sequestro dell'animale e conseguente confisca sottraendolo così definitivamente al maltrattatore, ai sensi degli articoli 321 del Codice di procedura penale e 544 sexies del Codice penale.

 

Se si trova un cane vagante (non ferito)

E' necessario avvicinarlo con estrema prudenza e calma per non spaventarlo, mai in maniera troppo diretta e rapida, e controllare se è provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o nell'orecchio destro (potrebbe avere anche solo il microchip ma questo si può capire solo con un lettore in dotazione a Servizio Veterinario Azienda Usl e, talvolta, a veterinari liberi professionisti, Polizie locali).

In assenza di medaglietta recante un numero di telefono o di altra informazione per risalire al proprietario, ai sensi delle leggi regionali che hanno recepito la legge nazionale n.281/91 sulla tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo, è obbligatorio denunciarne il ritrovamento presso una forza di Polizia oppure al Servizio Veterinario dell'Azienda Usl. La denuncia certificherà peraltro la condizione di cane vagante ritrovato e servirà a perseguire il responsabile dell'eventuale abbandono.

Il cane vagante sarà consegnato, unitamente al verbale della Pubblica Autorità, alla struttura di accoglienza - pubblica o privata convenzionata - competente per territorio ovvero al canile municipale o al canile convenzionato con il Comune sul cui territorio è stato ritrovato il cane. 

Chi consegna il cane a una struttura pubblica non accompagnato da regolare denuncia ne diventa automaticamente il nuovo proprietario e sarà tenuto a pagare tutte le spese sanitarie e di mantenimento presso la struttura stessa. Potrà essere la struttura, in assenza di posto o prendendo atto dell'esplicita volontà della persona che l'ha trovato, a predisporre un affidamento provvisorio in attesa delle indagini sul ritrovamento frutto di un abbandono o uno smarrimento.

Se il cane si trova su una sede stradale o nei pressi e può essere un pericolo per sé e per gli altri chiamate immediatamente, per evitare un possibile incidente automobilistico, la Polizia Stradale presso la Polizia di Stato (tel.113) o, per le strade urbane, la Polizia locale presso il centralino del Comune o della Provincia.

 

Se si trova un gatto vagante (non ferito)

L'iter da seguire è analogo a quello del ritrovamento del cane vagante, ma è necessario appurare con la massima attenzione che il gatto sia stato effettivamente smarrito o abbandonato e non sia membro di una colonia felina o semplicemente un girovago a passeggio. Attenzione: a differenza del cane, il gatto non ha obbligo di iscrizione all'anagrafe e quindi non deve avere un contrassegno di riconoscimento. Solo i gatti che hanno il "Passaporto europeo per animali domestici" devono avere obbligatoriamente un microchip.

 

Le associazioni

Non sostituiscono e non devono/possono sostituire i servizi pubblici e di pubblica utilità nonché le Forze di Polizia. Possono affiancare il cittadino nelle sue richieste e possono farle proprie. Alcune di esse hanno in alcune zone Guardie zoofile volontarie e servizi di intervento. Il contatto con loro è sempre consigliato.

 

Indirizzi internet e numeri utili

Corpo Forestale dello Stato - 1515 -  www2.corpoforestale.it/web/guest/dovesiamo
Carabinieri - 112 -  www.carabinieri.it/Internet/StazioneVirtualeF/default.htm
Polizia di Stato - 113 - questure.poliziadistato.it
Guardia di Finanza - 117 -  www.gdf.it/Organizzazione/Chi_siamo/Presenza_sul_territorio/index.html
Polizie Municipali-Locali-Provinciali - Centralini Comuni e Province - www.comuni-italiani.it
Vigili del Fuoco - 115 - www.vigilfuoco.it
Capitanerie di Porto-Guardia Costiera - 1530 -  www.guardiacostiera.it
Servizi Veterinari Aziende USL www.ministerosalute.it/infoSalute/atlanteHome.jsp?menu=atlante
Uffici Veterinari del Ministero della Salute (Uvac e Pif) www.ministerosalute.it/ministero/sezMinistero.jsp?label=uffici
Anagrafe canina nazionale www.ministerosalute.it/caniGatti/paginaMenuCani.jsp?menu=anagrafe&lingua=italiano
Centri di recupero fauna selvatica www.recuperoselvatici.it/principale.htm
LAV tel. 06 4461325 www.lav.it

di Redazione

© Riproduzione Riservata
gabriella giublena il giorno 04/08/2010 22:24 ha scritto:
avatar gabriella giublena
Finalmente delle norme che regolino il diritto degli animali.. Purtroppo i servizi di pronto soccorso e ambulanze per il recupero degli animali feriti è insufficiente e speriamo che presto lo Stato faccia qualcosa per aiutare i tantissimi volontari che si occupano di loro e anche le strutture veterinarie. Il mio augurio è che queste norme vengano applicate anche al sud.. lì la situazione è disastrosa, ci sono moltissimi randagi e le strutture di soccorso e accoglienza sono inesistenti.
Giulia Mariani il giorno 14/08/2010 03:16 ha scritto:
avatar Giulia Mariani
Scusate, ma se si trova un animale in strada ferito, e si chiama il veterinario ecc...le spese sono a carico della persona?
sabrina tirelli il giorno 22/06/2011 13:12 ha scritto:
avatar sabrina tirelli
ieri sera ho trovato un gatto che era stato investito da un'auto,pertanto l'ho preso e portato dal veterinario aperto 24 h, gli sono state prestate le prime cure e lo hanno tenuto la notte..ora mi chiedono di pagare 150 euro ...mi chiedo è giusto che un cittadino venga a carico di queste spese?
Daniele, redazione Sicurauto il giorno 23/06/2011 10:31 ha scritto:
avatar Daniele, redazione Sicurauto
Domanda molto interessante, Sabrina, e riguardo la quale sarei proprio curioso di conoscere anch'io la risposta.
La invito a porre il quesito sul forum, nella sezione Codice della Strada e Ricorsi multe , dove il nostro esperto consulente ANVU le saprĂ  fornire una spiegazione esauriente a riguardo.

saluti,

Daniele
Daniele, redazione Sicurauto il giorno 23/06/2011 10:51 ha scritto:
avatar Daniele, redazione Sicurauto
Sabrina, ho aperto un post a riguardo...

[Soccorso animale ferito] a chi spettano spese veterinarie?

Attendiamo la risposta
Daniele, redazione Sicurauto il giorno 24/06/2011 11:46 ha scritto:
avatar Daniele, redazione Sicurauto
Ecco la risposta, reperibile nel post sopra menzionato, del nostro esperto ANVU

Lei avrebbe dovuto preventivamente chiamare la Polizia Locale del comune di competenza sul tratto stradale, informarli dell'accaduto, ed essere autorizzato a portare il gatto dal veterinario, in quanto il Comune potrebbe essere convenzionato con un altro veterinario o gattile gestito dalla Asl. Questo se non è stato Lei, come sembra dal quesito, ad investire il gatto, perchè in caso contrario certamente tutte le spese vanno a carico dell'investitore. Ad ogni modo Lei ha compiuto un'operazione molto meritoria sul piano civico. Chieda alla Polizia Locale oppure all'ufficio Animali (se esiste) di quel comune per avere ulteriori notizie; potrebbe darsi che Le siano rimborsate le spese.
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