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Bologna Calcio: agli atleti multe per 93 mila euro
Oltre 31 mila euro sono per accessi illeciti alle Ztl, il resto per verbali scaduti o impugnati dai calciatori. O forse dalle loro mogli
L'ELENCO DEL MULTATI - A riportare la notizia è l'edizione locale del quotidiano La Repubblica, che ha pubblicato anche il documento inoltrato alla società calcistica dalla Polizia Municipale con l'elenco dei nomi di alcuni dei calciatori sanzionati e l'ammontare delle sanzioni addebitate a ciascuno. La lista contiene otto nomi di atleti in chiaro, più altri quattro nomi cancellati a penna. Il più multato risulta essere il centrocampista congolese Gaby Mudingayi con un totale di 36.432 euro, mentre al secondo posto, con 29.298 euro, troviamo l'attaccante brasiliano Martins Adailton, che è l'unico (a parte un altro personaggio il cui nome è cancellato) al quale non è stato addebitato alcun accesso illegale alla Ztl, ma solo verbali per altre infrazioni al Codice della Strada scaduti o sospesi. In fondo all'elenco compaiono i nomi in chiaro di Emanuele Viviano e della moglie Manuela Tosini, ai quali sono stati addebitati soltanto verbali per indebito accesso alle Ztl sanzionati, rispettivamente, con 2.700 e 3.260 euro.
PAGHEREMO, MA NON TUTTO - L'avvocato Gabriele Bordoni, che assiste otto calciatori, ha dichiarato che i suoi assistiti pagheranno solo le sanzioni (circa 43 mila euro in tutto) per gli accessi non autorizzati alle Ztl e quelle relative a verbali dei quali i calciatori avevano chiesto l'annullamento. Riguardo a queste ultime, il legale ha dichiarato che gli atleti "non intendono beneficiare di agevolazioni (gli accessi alle Ztl-ndr) che ora si comprende non essere dovute, essendo comunque indiscutibile l'inconsapevolezza dei giocatori sull'irregolarità dei pass e del loro uso". Per le sanzioni relative ad altre infrazioni (come detto, circa 50 mila euro), non incassate per difetto di notifica o per altre ragioni, si valuteranno invece i singoli casi per accertare la sussistenza delle ragioni dell'amministrazione. Vedremo ora se Valter Giovannini, il procuratore di Bologna che ha seguito l'indagine su permessi facili, riterrà accettabile la tesi della buona fede dei calciatori, che a nostro parere potrebbe forse essere sostenuta per gli atleti stranieri non molto informati sulle nostre leggi (il che non è comunque una giustificazione), ma non certo per quelli italiani, che dovrebbero ben sapere che entrare senza permesso in una Ztl e, ancora peggio, utilizzarne uno intestato a un disabile, non sono certo pratiche consentite.
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