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Le Microvetture o Microcar, leggere, piccole e dinamiche
Nate nei primi anni '80 in Francia, le microcar rappresentano per molti giovani un'alternativa al ciclomotore, mentre molto più numerosi sono gli adulti che le considerano un perfetto sostituto dell'automobile, infatti basti pensare che il 50% degli acquirenti appartiene alla categoria dei pensionati.
Piccolissime, a due posti, arrivano al massimo fino ai 500 cc. di cilindrata, toccano una velocità massima di 45 km/h; possiedono la stessa targa dei motorini, possono sostare nei parcheggi ad essi destinati, circolare su tutte le strade ad eccezione delle tangenziali, delle superstrade e delle autostrade, e nel traffico cittadino riescono a immettersi in piccoli spazi grazie alle loro ridotte misure.
Misure e consumi
MISURE STANDARD
- 2,5 m. di lunghezza;
- 1,4 m. di larghezza;
- 1,3 m. di altezza.
Per quanto riguarda i consumi, nella versione diesel si ha un consumo di 3,5 litri per 100 km, mentre in quella a benzina 5 litri per 100 km.
Sicurezza
Dal punto di vista della sicurezza avere un involucro attorno sicuramente è una buona cosa, tuttavia se modificate e guidate senza cintura possono rilevarsi delle trappole mortali.
Perchè?! Guardate qui
E' comunque importante ricordare che le vetturette vanno guidate con il "piede leggero", per svariati motivi:
- in primo luogo perché le caratteristiche tecniche rendono inutile e dannoso forzare il propulsore che è tarato per una guida costante;
- in secondo luogo perché le microcar in curva tendono a "sottosterzare", cioè ad allargare la traiettoria, rendendo necessaria un alleggerimento della pressione sull'acceleratore;
- infine, i dispositivi del sistema frenante favoriscono un'azione progressiva e quindi non violenta.
Le più famose case produttrici di microcar al mondo sono:
- la Casalini;
- la Aixam;
- la Ligier;
- la Tasso;
- la JDM;
- la Grecav;
- la Microcar
Ovviamente non è tutto oro quel che luccica
Le Microcar infatti costano, e anche parecchio. Possono facilmente superare i 12.000 €uro!
Quindi la scelta deve essere ponderata e non dettata solo dalla loro forma che le rende apparentemente più sicure dei ciclomotori. Succede infatti che i giovani che si ritrovano a 14 anni al volante di queste "macchinine" siano spesso impreparati e incoscienti. Non conoscendo quasi per nulla il CdS (anche con il patentino non cambieranno molto le cose...), si avventurano in mezzo al traffico senza avere cognizione dei reali pericoli e dei comportamenti dinamici dei loro mezzi.
Proprio per questo sarebbe bene colmare questo assurdo buco normativo vietando l'uso di queste vere e proprie vetture a 4 ruote ai giovanissimi. Sembra che Lunardi si sia impegnato in tal senso ma ci sono troppi interessi in gioco...
La normativa
Le "vetturette" sono definite dalla legge "quadricicli leggeri", avendo quindi una massa a vuoto che non supera i 350 kg., la velocità massima di 45 km/h a che il motore abbia una cilindrata inferiore ai 50 cc. se si parla di propulsori a due o quattro tempi, o una potenza massima di 4 kw per quelli alimentati a gasolio.
I quadricicli leggeri possono essere guidati, a partire dall'età di 14 anni, dai minorenni muniti dell'apposito certificato di idoneità (patentino) e, da qualsiasi maggiorenne. Dal primo luglio scorso chi ha compiuto 18 anni può trasportare un eventuale passeggero a bordo, a patto che sulla carta di circolazione sia annotata tale possibilità.
Considerate simili ai ciclomotori, le vetturette devono circolare con gli anabbaglianti accesi indipendentemente dal tipo di strada percorsa avendo anche accesso alle zone a traffico limitato. E', invece, slittata a data da definirsi l'introduzione delle nuove targhe che saranno leggermente più grandi delle attuali, sempre personali ma con la possibilità di trasferirle da un mezzo ad un altro solo però previa trascrizione presso un'agenzia di pratiche autorizzata. La riforma impone di fatti l'istituzione di un registro, al contrario di quanto accade oggi dove le targhe possono essere trasferite da una vettura all'altra senza formalità. Vedi anche il Nuovo Codice della Strada
La direttiva CEE 92/61
La Direttiva CEE 92/61 ripartiva i veicoli motorizzati a 2 o 3 ruote, e i veicoli motorizzati a 4 ruote appartenenti alla categoria dei quadricicli in:
- ciclomotori (veicoli a 2 o 3 ruote con cilindrata non superiore a 50 cc e velocità non superiore a 45 km/ora);
- motocicli (veicoli a 2 ruote con cilindrata superiore a 50 cc e velocità massima superiore a 45 km/ora);
- tricicli (veicoli a 3 ruote simmetriche con cilindrata superiore a 50 cc e velocità massima superiore a 45 km/ora);
- quadricicli leggeri, con massa a vuoto inferiore a 350 kg., velocità massima non superiore a 45 km/ora e cilindrata non superiore a 50 cc o potenza massima netta non superiore a 4 kw (se sono privi di accensione comandata), considerati come i ciclomotori;
- quadricicli, con massa a vuoto non superiore a 400 kg. (550 kg. per i veicoli per trasporto merci) e con una potenza massima netta non superiore a 15 kw, considerati come i tricicli.
La suddetta Direttiva è stata recepita in Italia il 5 Aprile 1994 con Decreto del Ministro dei Trasporti.
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