Incidente bus in Spagna: assolto conducente. In Italia sarebbe finita così?

Addormentarsi al volante in Spagna non è imprudente, quindi il conducente non ha colpe: la sentenza scioccante in sede penale

Incidente bus in Spagna: assolto conducente. In Italia sarebbe finita così?
I lettori più assidui ricorderanno sicuramente del tragico incidente avvenuto in Catalogna di recente, quando un bus Erasmus finì nella corsia opposta provocando la morte di 13 studentesse tra cui 7 italiane. Una vicenda di cui si è parlato molto, che ha spinto anche il Premier Renzi a commentare in maniera imprudente l'accaduto, ora però dopo il dolore per i parenti delle vittime e la beffa dei risarcimenti ridotti, si apre una nuova parentesi che lascia l'amaro in bocca: nessuno rischierà il carcere o la condanna penale per omicidio, visto che il giudice istruttore del tribunale di Amposta ha deciso di archiviare, rimandando le responsabilità in sede civile. Una decisione discutibile su più fronti, almeno secondo le leggi italiane.

SENTENZA DISCUTIBILE

Per chi non ha seguito la vicenda dall'inizio occorre fare un breve excursus: era il 20 marzo 2016 quando  un bus dell'Erasmus, programma europeo che avvicina i ragazzi, li fa viaggiare e studiare da una trentina d'anni, con 57 studenti di varie nazionalità (nessuno spagnolo) si capovolse rovinosamente nella corsia opposta su una delle principali autostrade nel Nord Est della Catalogna. Tragico il bilancio: 13 vittime di cui 7 italiane. La causa? Pare che all'arrivo dei soccorritori il conducente in stato confusionale ma vivo abbia confessato di essersi addormentato, prima di comprendere le dimensioni di ciò che era successo. Leggi qui i dettagli dell'incidente del bus in Spagna.

L'IMPRUDENZA NON E' UNA COLPA?

Una vicenda per la quale si sarebbe potuta configurare l'ipotesi quantomeno di omicidio colposo, almeno secondo le leggi italiane, ne è un esempio questa esemplare sentenza della Cassazione. Ma così non la pensa  il giudice istruttore del tribunale di Amposta vicino a Tarragona che ha deciso di archiviare la causa penale aperta dopo l'incidente e rinviare le parti al procedimento civile. Come riporta Ansa, il magistrato ha motivato l'archiviazione, contro la quale escludendo che l'incidente sia stato dovuto a problemi meccanici o alla guida imprudente dell'autista e ha rinviato le parti al procedimento civile. Critici i legali dei familiari sotto choc che si chiedono se addormentarsi al volante di un mezzo pesante con tante persone a bordo non sia una colpa, ma intanto il conducente si risparmia l'interrogatorio anche sulla quella che sarebbe diventata una dichiarazione determinante: "Mi sono addormentato"!

CINTURA SLACCIATA? RESPONSABILITA' DEL CONDUCENTE

Seconda beffa dunque per i familiari delle vittime italiane dopo la decisione dell'istituto previdenziale di dimezzare i risarcimenti; determinante è stata l'evidenza che le vittime non indossavano la cintura di sicurezza obbligatoria sulle auto come sui bus. E qui torna a galla nuovamente ogni responsabilità del conducente che non avrebbe obbligato i passeggeri ad indossarla, prima di addormentarsi al volante. Perché è bene ricordarlo che in Italia, se è vero che a pagare la sanzione amministrativa è il passeggero trasportato sorpreso senza cintura, in caso di incidente è il conducente a rispondere in sede penale, come recita una recente sentenza della Cassazione sotto. Quindi vi raccomandiamo di far allacciare sempre le cinture a tutti anche dietro, perché a rischiare la vita è anche chi siede davanti, guarda questo video dei test dell'ADAC!
il conducente dell'autoveicolo è comunque obbligato, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ad esigere che il passeggero indossi le cinture e, in caso di sua renitenza, a rifiutarne il trasporto o ad omettere l'intrapresa della marcia, pertanto, risponde di omicidio colposo il conducente che non abbia ottemperato al suddetto obbligo ove il soggetto trasportato sul veicolo da lui condotto sia deceduto dopo esser stato sbalzato fuori dal veicolo a seguito di un sinistro" (Cass. 28 febbraio 2003, n. 9311).

Pubblicato in Blog della Redazione il 10 Novembre 2016 | Autore: Donato D'Ambrosi


Commenti

Andrea il giorno 12 Novembre 2016 ha scritto:

Sono sorpreso che in Spagna sia così limitata la responsabilità di un conducente professionale che trasporta decine di passeggeri. Tuttavia sono d'accordo col dimezzamento del risarcimento per chi, maggiorenne e vaccinato, viaggia senza rispettare le misure di sicurezza obbligatorie per legge.

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