Benigni beccato contromano: chiederà a Renzi di modificare il CdS?

Patente ritirata a Benigni che però non ci sta e litiga con gli agenti, ecco la classica arroganza dei VIP

Benigni beccato contromano: chiederà a Renzi di modificare il CdS?
Roberto Benigni dimentica le norme del Codice della Strada e fa marameo alle auto incolonnate al semaforo. Peccato che la "smorfia" viene notata dai vigili che lo beccano contromano, lo fermano e gli sospendono la patente. A nulla è valso ricordare chi fosse, anche in malo modo, agli agenti; l'amicizia del Presidente del Consiglio non può davvero nulla al cospetto degli inflessibili agenti che non si fanno abbindolare dall'arroganza di chi si sente al disopra delle regole comuni.

ANCHE I VIP SBAGLIANO

Non capita certo a tutti i personaggi famosi di salire su un volo di Stato e vantare amicizie del calibro del Presidente del Consiglio, grazie alle quali ci scappa anche una stretta di mano a uno degli uomini più potenti del mondo. Mentre è molto più frequente l'atteggiamento schivo e arrogante dei molti VIP colti in fallo al volante. E' l'episodio di cui si è reso protagonista Roberto Benigni al volante della sua Smart, che lontano dai riflettori è stato sorpreso dagli agenti della Polizia locale di Roma durante un sorpasso controsenso. Beh, non fosse che capita a tutti di commettere qualche infrazione ci sarebbe da chiedersi: e allora? Il simpatico attore e regista toscano colto con le mani nella marmellata avrebbe messo in scena un copione poco originale che sta a pennello a chi è abituato ad essere acclamato dal pubblico.
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LA MANOVRA AZZARDATA

Sarà stata l'euforia di aver visto da vicino il Presidente degli Stati Uniti d'America, il fatto che fosse il suo compleanno o l'approssimarsi del referendum che ha messo in agitazione il suo amico e Presidente del Consiglio, ad averlo spinto a quella manovra azzardata in piazza Thorvaldsen, davanti alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea. Troppe auto incolonnate al semaforo per attendere il verde e se durante il sorpasso le ruote dell'auto finiscono nella carreggiata opposta, si potrà anche chiudere un occhio a un pezzo da 90, avrà pensato Benigni. E invece è stato fermato da una pattuglia di agenti del Gruppo Parioli che hanno assistito alla manovra e gli hanno contestato subito la guida contromano come avrebbero fatto per qualsiasi altro automobilista che infrange l'articolo 143 del CdS.

BENIGNI NON CI STA'

Risultato? 163 euro di multa, 10 punti in meno e sospensione della patente da 1 a 3 mesi, su cui però dovrà esprimersi il Prefetto per capire quando potrà riaverla. Ma evidentemente anche il Codice della Strada andrebbe riscritto per Roberto Benigni (e questo ha un fondo di verità che però non collima con la vicenda, leggi qui tutte le modifiche anche in peggio al CdS) visto che avrebbe sfoggiato la sua teatralità per giustificare in tutti i modi la manovra agli agenti e, secondo fonti ufficiali, anche con una certa veemenza. Quella che ogni volta contraddistingue chi si sente intoccabile, un idolo appena un metro al di sopra delle persone comuni, dimenticando però che quando scende dal palcoscenico non basta firmare autografi per essere esonerati dalle regole, prima morali e poi, non meno importanti, anche stradali quando ci si mette al volante. Forse bisogna riconoscere a Benigni la sua coerenza perché, a differenza di chi firma finte scuse e lacrime di coccodrillo, dopo il sorpasso azzardato che gli è costato la patente e l'aggressione verbale agli agenti, non ci ha pensato neppure mezza volta a tornare sull'argomento con il capo chino.

Pubblicato in Blog della Redazione il 29 Ottobre 2016 | Autore: Redazione


Commenti

orazio adolfo bacci il giorno 03 Novembre 2016 ha scritto:

Stimo molto come interprete di varie discipline d'arte Benigni,ma ha sbagliato e deve pagare e di fronte alla legge un cittadino qualsiasi!Logico!

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