BioEtanolo - Prova su strada Ford Focus Flexi-Fuel
Oggi in Italia non esistono distributori di BioEtanolo E85 (miscela all'85% di etanolo e 15% di benzina) anche se la realizzazione di un progetto comunitario chiamato "BEST" (BioEthanol for Sustainable Transport) sarà il trampolino di lancio per la diffusione di questo carburante nelle nostre strade.
Tuttavia in Svezia, ad esempio, il BioEtanolo è già una realtà. Dal 2001 Ford, primo produttore europeo ad offrire veicoli alimentati a BioEtanolo, ha venduto più di 15.000 Focus Flexi-Fuel (auto protagonista della nostra prova) e oltre il numero di auto ecologiche vendute è in forte aumento. Anche la distribuzione è già buona, sono oltre 200 le stazioni presenti ed entro il 2006 raddoppieranno.
Ma produrre BioEtanolo conviene davvero?
Quindi, come si vede, se da un lato la diffusione del BioEtanolo in Italia è un progetto nascente il problema della produzione è ancora un tabù. Molti infatti si chiedono se produrre BioEtanolo sia davvero conveniente in termini economici.
In realtà fino a poco tempo fa si pensava che questo biocombustibile, ottenuto prevalentemente dalla fermentazione dei cereali, fosse antieconomico. Tuttavia recenti studi condotti da alcuni ricercatori americani dell'Energy and Resources Group hanno evidenziato che: per produrre bioalcool da cereali è necessario meno petrolio (quindi meno energia) di quanto ne sia necessario per produrre la stessa quantità di benzina.
Attualmente, infatti, ogni 100 barili estratti ne occorrono 20, in termini energetici, per la sua raffinazione. Questo perché il petrolio estratto diventa sempre più "sporco". Quindi anche il fattore costi/benefici va a favore del BioEtanolo. Per non parlare poi dei benefici in termini di inquinamento e quindi di salute.
I costi attuali di produzione indicano che è possibile ottenere alcool da canna da zucchero a 0,165 di $ in Brasile, mentre in Europa si può ottenere etanolo ad un costo variabile da 0,20-0,30 $ a litro a partire da colture dedicate di Sorgo Zuccherino.
Tuttavia per poter avere un prezzo finale davvero competitivo il BioEtanolo dovrà essere totalmente defiscalizzato (come avviene già in Svezia) e saranno necessari incentivi statali affinché chi avrà scelto di inquinare meno potrà godere di particolari agevolazioni (es: esenzione bollo, sconto RCA, etc...).
Già in Svezia, ad esempio, chi possiede un'auto a BioEtanolo non paga alcun parcheggio e gode di uno sconto sul bollo.
A La Spezia, città che per prima ha mostrato interesse per il BioEtanolo (vedi i progetti in atto) hanno proposto: detassazione, parcheggi gratuiti ,postazioni privilegiate o linee preferenziali per taxi puliti.
