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Italia, mercato auto a picco: -18% ad aprile

Un aprile altamente drammatico per l'auto: in Italia, il mercato del nuovo ha perso il 18% sullo stesso mese del 2011

Categoria: Novità Auto | 04 Maggio 2012
auto a picco

Con le 129.663 immatricolazioni di aprile (-18% sullo stesso mese del 2011), la crisi resta drammaticamente acuta. Jacques Bousquet, presidente dell'Unrae (l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia) è molto polemico con l'Esecutivo Monti. E il dato sarebbe stato certamente peggiore se nel corso del mese non fossero stati recuperati i ritardi delle consegne di marzo, dovuti allo sciopero delle bisarche.

GOVERNO NEL MIRINO - Ecco l'attacco di Bousquet: "Lo Stato ha già perso 900 milioni di euro di mancato introito Iva, dalla minor vendita di auto nei primi quattro mesi dell'anno, con una contrazione del fatturato del settore di cinque miliardi di euro"; ma questo, aggiunge il presidente Unrae, "pare non interessare il Governo". Perdipiù, è atteso un ulteriore calo di 1,4 miliardi di euro di Iva da qui alla fine del 2012. E ancora: "Sembra che non interessi a nessuno l'evasione da un miliardo di euro sul pagamento della tassa di proprietà e che Province importanti come Roma e Firenze stiano perdendo sette milioni di euro in quattro mesi per mancato introito Ipt, a beneficio di Province normalmente più ricche, come Trento, Bolzano e Aosta".

QUATTRO MESI DA KO - Il primo quadrimestre 2012 è stato archiviato con 537.170 vetture immatricolate e un calo del 20,2%, ma soprattutto, con poche speranze di recupero nei successivi otto mesi. "Il dato più preoccupante - prosegue Bousquet - è quello relativo alla sostenibilità dei concessionari. Il calo della domanda, insieme alla stretta creditizia che non trova soluzione, sta soffocando le Imprese, con impatti occupazionali inevitabili, che avranno ulteriori pesanti ripercussioni nei prossimi mesi se non si troverà il modo di invertire la pericolosissima deriva".

APPELLO - L'Unrare si appella la politica in prossimità delle elezioni amministrative perché, a partire dalle esigenze locali di occupazione della filiera automobilistica, faccia sentire la propria voce per rilanciare il settore auto: senza uno stimolo alla domanda, l'Italia resterà in recessione molto a lungo, è la previsione dei Costruttori esteri.

LE SINGOLE PROVINCE - L'analisi delle immatricolazioni per Provincia dei primi quattro mesi mostra che tre Enti (Bolzano +768%, Trento +434% e Aosta +433%) crescono per l'Ipt più favorevole, a discapito di Roma (-61%) e Firenze (-66%). Altre 26 Province, che rappresentano il 24% del totale mercato, riescono a perdere meno della media Italia, ma le altre 81 province italiane perdono tutte a due cifre: spiccano Napoli (-32%), Palermo (-31%), Salerno (-31%), Milano (-27%) e Catania (-26%).

di E.B.

Tags: UNRAEItaliaMercato auto
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