Fiat, offensiva cinese

Anche se in ritardo sugli altri Costruttori stranieri, già presenti in Cina da anni, Fiat si getta nel mercato dell'enorme paese asiatico

Fiat, offensiva cinese
Ultima chiamata, poi non ci sarà più posto: Fiat sale sull'ultimo treno per la Cina. Destinazione Pechino, e un mercato automobilistico in crescita impetuosa (addirittura 18,5 milioni di veicoli venduti nel 2011), anche se negli scorsi mesi c'è stato un rallentamento: "solo" +4% nel primo trimestre 2012. Numeri che comunque l'Europa si sogna, specie l'Italia.

"SI FA SUL SERIO"

Fiat sbarca in Cina con la Viaggio (foto), e "torniamo qui dopo due false partenze, ma stavolta facciamo sul serio" ha detto Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, proprio in occasione della presentazione della nuova berlina al Salone di Pechino. Ma a cosa si riferiva il manager in pullover? Alle due vecchie partnership con Case cinesi, poi naufragate negli anni passati. Risultato: mentre gli altri Costruttori stranieri hanno piantato solidissime radici nella terra del Dragone (specie General Motors, Volkswagen e Renault-Nissan), Fiat è molto dietro.

NUOVO ALLEATO?

Marchionne ha anche chiarito che "la necessità di aggiungere qualcuno al Gruppo non è così impellente quanto pensa qualcuno. Certo, sarebbe indubbiamente utile consolidare la nostra posizione in Asia con qualche forma di cooperazione, ma non ne abbiamo bisogno oggi; dobbiamo lavorarci con molta cautela per fare la scelta giusta. Molti dei possibili partner non sono così buoni nella realtà come sembrano sulla carta, quindi non dobbiamo precipitarci all'altare". Nessun matrimonio forzato, Fiat non è alla ricerca disperata di un partner per convolare a nozze e costruire un futuro solido in Cina. Per ora, è sufficiente l'accoppiata Fiat-Chrysler. A proposito, il Gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 379 milioni grazie soprattutto alla performance di Chrysler, che ha quadruplicato l'utile netto.

TANTE CARTE DA GIOCARE

Comunque, non c'è solo la Viaggio per la Cina, una Dodge Dart riadattata al mercato locale. In futuro, spazio anche alla 500 e americane Jeep e Chrysler. Immancabili i marchi di lusso Ferrari e Maserati, che oltre la Grande Muraglia tirano tantissimo, come dimostra il numero enorme di supercar, concept e berlinone allungate presenti al Salone di Pechino.

Pubblicato in Novità Auto il 27 Aprile 2012 | Autore: E.B.


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