Ferrari, la Dino divide il Cavallino: opportunità o scelta svilente

La ventilata Dino Ferrari divide il management del Cavallino, Marchionne insiste per puntare ai valori del marchio piuttosto che al prezzo budget

Ferrari, la Dino divide il Cavallino: opportunità o scelta svilente
Da qualche tempo sul web si mormora di una possibile riedizione in chiave moderna della Dino, la sportiva "economica" nata dalla sinergia tra Fiat e Ferrari e prodotta a cavallo tra gli anni 60 e 70. L'ipotesi di creare una Ferrari entry level affascina e al tempo stesso intimorisce i vertici della Casa di Maranello; il fascino ovviamente promana dalla prospettiva di volumi di vendita ben più corposi rispetto agli attuali, le preoccupazioni nascono dal timore di una possibile perdita di "allure" del marchio. Lo stesso CEO Sergio Marchionne avrebbe dichiarato alla stampa che sarebbe pericoloso abbassare il prezzo per l'accesso alla gamma del Cavallino Rampante.

MARCHIONNE PERPLESSO SULLA DINO

La Dino del terzo millennio è argomento di discussione tra i vertici della celeberrima casa costruttrice Ferrrari, lo ha dichiarato alla stampa di settore Sergio Marchionne; il supermanager dei due Mondi non ha fatto mistero delle proprie perplessità circa il lancio sul mercato di un modello dal prezzo di listino sensibilmente più basso rispetto alla Ferrari più economica attualmente in vendita. La dichiarazione, come al solito diretta e con pochi margini di fraintendimento, è stata pubblicata dalla redazione britannica del magazine Autonews ed è stata rilasciata agli analisti nell'ambito della discussione dei risultati finanziari ottenuti della Casa costruttrice nel secondo semestre 2017.

I CLIENTI DEVONO ESSERE ATTRATTI DAI VALORI FERRARI NON DAL PREZZO

Gli obiettivi autoimposti dal management Ferrari riguardano il superamento di quota 10.000 esemplari venduti ogni anno; è comprensibile ipotizzare che l'introduzione di un modello budget possa rendere facilmente raggiungibile e magari far superare il target, attirando possibilmente una clientela, pur sempre facoltosa, ma di età media più bassa rispetto all'attuale. Marchionne però non si dice convinto che una Ferrari più economica sia necessaria per far avvicinare i giovani al marchio e ribadisce che in Asia il Cavallino ha una base di clienti incredibilmente giovane e con le disponibilità per accedere anche ai modelli top e ha dichiarato: "Dobbiamo trovare modi per attirare i clienti puntando sui valori tradizionali del marchio come lo stile, le prestazioni e il suono del motore prima di abbassare il prezzo di entrata per il marchio" (Sapevi che Ferrari offre la garanzia di 15 anni sulle proprie auto).

NOTIZIE CERTE ALLA PRESENTAZIONE DEL PROSSIMO PIANO QUINQUENNALE

Al pari dell'ex presidente Luca di Montezemolo anche Marchionne sembra determinato a resistere alla tentazione di mettere in cantiere la Dino, equipaggiata con un propulsore V6 in luogo degli attuali V8 e V12 (Scopri perché le nuove Ferrari saranno meno rumorose, leggi qui). Nella discussione con gli analisti il CEO Ferrari ha detto che una decisione, verosimilmente definitiva, sulla baby di Maranello sarà resa pubblica in occasione della presentazione agli investitori del nuovo piano quinquennale, probabilmente entro il primo trimestre del 2018 (Si stima che la Dino potrebbe aumentare le vendite di 2.000 auto l'anno, leggi qui). Alla domanda se si farà un SUV a marchio Ferrari il manager ha risposto che è una ipotesi presa in considerazione e, qualora si concretizzasse in un modello di serie, sarà un prodotto per pochi eletti.

Pubblicato in Novità Auto il 11 Agosto 2017 | Autore: Gabriele Amodeo


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