Tesla Model 3: sarà prodotta in Cina ed è già “l’auto elettrica del popolo”

Con la Model 3 Tesla potrebbe svoltare e uscire dalla sua ristretta nicchia di mercato, Musk guarda con interesse a Europa e Cina

Tesla Model 3: sarà prodotta in Cina ed è già “l’auto elettrica del popolo”
La prossima primavera, verosimilmente al Salone di Ginevra 2016, è attesa al debutto la Tesla Model 3; come sappiamo si tratta di un modello strategico, con il quale la Casa californiana completerà la propria gamma e guarderà a un bacino di utenti decisamente più ampio rispetto a quello attuale. Elon Musk, mente e anima di Tesla Motors, scommette pesante dichiarando di voler produrre la nuova auto in Cina, attratto dalle dimensioni del mercato e dagli incentivi statali, ma il tempo potrebbe giocare a sfavore.
MODEL 3 PERFETTA PER L'EUROPA La Tesla Model 3, come abbiamo anticipato in apertura, sarà un modello strategico, grazie al quale la dinamica azienda della Silicon Valley potrà uscire dallo status di costruttore di nicchia. Sappiamo già che nei piani della Casa rientra il progetto di fondare uno stabilimento produttivo nel cuore dell'Europa (leggi la politica espansionistica di Tesla Motors) e la Model 3 sembra l'auto ideale per corteggiare i palati fini del Vecchio Continente. I punti di forza del nuovo modello saranno il prezzo, stimato in 35.000 dollari, e l'autonomia di 320 chilometri; si tratta di due caratteristiche già sfruttate dal marketing Tesla per scaldare gli animi in vista del lancio. La commercializzazione della Model 3 coinciderà con l'entrata a regime di Gigafactory, la mega fabbrica di batterie che Tesla sta allestendo nel Nevada e che sarà fondamentale per sostenere l'espansione internazionale del marchio (scopri tutto sulla Gigafactory Tesla).
ELETTRICHE A PREZZO BASSO E CONCORRENZA COSTRUTTIVA Estremamente fiducioso sul futuro della Model 3 Elon Musk ha dichiarato: "mi sento molto ottimista sulla Model 3, puntiamo a grandi volumi con un prodotto dal prezzo ridotto. A differenza delle Model S o X è una vettura compatta e senza particolari fronzoli, ma l'obiettivo è quello di offrire alle masse un'auto elettrica valida a un prezzo abbordabile". A chi gli sventola sotto il naso la "minaccia" della Chevrolet Bolt (leggi la presentazione al CES della Chevrolet Bolt), proposta a 30.000 dollari e con un'autonomia analoga alla Model 3, Musk risponde che in questo settore la concorrenza e l'offerta di valide alternative sono un toccasana per il settore delle elettriche: "la filosofia di Tesla è sempre stata quella di promuovere la mobilità sostenibile, quindi se un costruttore mette su strada un modello valido non possiamo che elogiarlo".
TESLA SULLA VIA DELLA SETA, FILERA' TUTTO LISCIO? In una recente intervista rilasciata alla CCN, Elon Musk ha dichiarato di ambire al mercato cinese e di essere ben disposto a produrre la Model 3 all'ombra della Grande Muraglia. Producendo entro i confini cinesi le Tesla beneficerebbero degli incentivi statali e non sarebbero gravate dagli attuali dazi doganali. Inoltre, in vista della imminente stretta di vite sulle emissioni inquinanti, la richiesta di auto elettriche potrebbe aumentare notevolmente. Secondo Musk la realizzazione di un impianto in Cina richiederebbe non meno di tre anni, ma in realtà l'immissione sul mercato delle prime vetture potrebbe iniziare quando gli incentivi governativi saranno agli sgoccioli. Le ultime notizie riguardo gli intenti del Governo di Pechino riportano infatti di una progressiva riduzione degli incentivi e al loro esaurimento entro i prossimi 5 anni (scopri le insidie del mercato auto cinese).

Pubblicato in Auto elettriche il 28 Gennaio 2016 | Autore: Gabriele Amodeo


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