Bosch eAxle: debutta a Detroit la piattaforma elettrica modulare

Puntando all’elettrificazione Bosch offre una piattaforma definitiva ai costruttori OEM: farà risparmiare fino al 10%

Bosch eAxle: debutta a Detroit la piattaforma elettrica modulare
Oltre alle presentazioni di una serie di anteprime offerte da Costruttori automobilistici provenienti da tutto il mondo, in occasione del salone di Detroit 2017 la Bosch ha presentato una serie di tecnologie che mirano ad elettrificare tutto il parco circolante del futuro. L'idea di fondo è che le auto elettriche possano diventare il principale mezzo di spostamento tra qualche anno e Bosch ha proposto il sistema eAxle, una piattaforma modulare scalabile che garantisce anche un risparmio rispetto alle architetture utilizzate finora.

LE AUTO DEL FUTURO

Ad oggi è impensabile rinnegare la possibilità che tra qualche anno cominceremo a vedere sempre più auto elettriche circolare sulle nostre strade, fino a diventare la maggioranza e, magari un giorno, la totalità delle alimentazioni disponibili. L'elettrificazione della gamma di auto disponibili è un processo ormai ampiamente avviato, che sta puntando in primis sul risolvere problemi che ad oggi non permettono una diffusione capillare: autonomia e tempi di ricarica. Molte aziende hanno cominciato ad impegnarsi per offrire sistemi in grado di arginare simili difficoltà (leggi delle nuove batterie presentate da Samsung in occasione del salone di Detroit 2017), così come Bosch ha puntato alla commercializzazione di una piattaforma scalare modulabile per facilitare una elettrificazione da parte degli OEM.

SISTEMA EAXLE

In occasione del salone di Detroit 2017 Bosch ha così svelato al pubblico il sistema eAxle, una piattaforma compatta ed adattabile ad una grande varietà di prodotti, capace di favorire l'adozione di una trazione completamente elettrica. L'azienda è intenzionata ad offrire un pacchetto fatto e finito, fattore che permetterebbe di ridurre in modo interessante i costi complessivi, parliamo di un ordine di circa il 5-10% rispetto ad assemblare dei pezzi singoli provenienti da più fornitori (leggi di come Volkswagen ha intenzione di elettrificare la propria gamma auto). A tale riduzione corrisponderebbe una riduzione del prezzo di acquisto dell'auto elettrica, altro tallone di Achille al giorno d'oggi.

UN'INDAGINE SUI CONSUMATORI

Che ci sia un diffuso interesse sull'elettrificazione Bosch l'ha confermato ancora una volta attraverso un'indagine portata avanti tra gli acquirenti di auto nuove. Secondo i dati dichiarati dall'azienda circa il 62% del campione intervistato pensa che entro i prossimi 10 anni la sua famiglia avrà un'auto elettrica, mentre di tutte le persone che prevedono di acquistare un veicolo elettrico (leggi di come Toyota punta a vendere 1 milione di auto ibride entro il 2025), quindi profili già affini all'elettrificazione stessa, il 71% pensa che entro 15 anni la propria famiglia utilizzerà solo veicoli alimentati a batterie. Questa intervista ha messo in chiara luce anche il classico rovescio della medaglia, che vedi il 32% del campione di intervistati del tutto disinteressato a dotarsi di un veicolo elettrico entro i prossimi 15 anni, preferendo così alimentazioni tradizionali.

Pubblicato in Auto elettriche il 11 Gennaio 2017 | Autore: Claudio Anniciello


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