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Approfondimento sugli airbag difettosi


I casi di contestazione per presunti malfunzionamenti degli airbag sono ormai numerosi e coinvolgono tutte le case automobilistiche. Naturalmente non tutte le segnalazioni implicano che sussista realmente un difetto nel sistema ma, indubbiamente, la dinamica di molti casi alimenta molti dubbi sulla logica di funzionamento di tali dispositivi e sulla loro uniformità di risposta. Esiste altresì parecchia disinformazione fra gli utenti ed i manuali di istruzioni in dotazione alle vetture, salvo poche eccezioni, sono lacunosi e superficiali sull'argomento.

Occorre anzitutto chiarire che i sistemi SRS (Supplemental Restraint System) airbag, a differenza di altri importanti componenti del veicolo, non sono unificati in sede di omologazione, quindi non rispettano nessuna precisa Direttiva Europea che stabilisca per tutti i costruttori, specifiche standardizzate. Ne consegue che ogni casa costruttrice adotta le proprie specifiche.

Gli episodi segnalati si possono suddividere in due tipologie distinte :

  • mancata attivazione degli airbag a seguito di urti e danni consistenti, giudicati dal guidatore sufficienti a tale attivazione;
  • attivazione imprevedibile ed indesiderata degli airbag a seguito di lievi urti, talvolta senza danni di carrozzeria (es. urti delle ruote su buche stradali o dossi).

Le conseguenze connesse ai due tipi di casistica sono diverse: nel primo caso possono essere solo fisiche, mentre nel secondo sono anzitutto materiali per la vettura (il ripristino degli airbag comporta sempre una spesa notevole), alle quali potrebbero aggiungersi quelle fisiche (vedi dopo).

In tema di costi di ripristino giova ricordare che in molti tipi di vetture, l'attivazione dell'airbag frontale lato passeggero, comporta anche la rottura del parabrezza (a causa dell' urto violento dello sportello vano airbag contro il cristallo) e del rivestimento cruscotto.

Nei casi di attivazione imprevista degli airbag, come già detto, si possono verificare traumi fisici agli occupanti od a terzi a causa di possibili incidenti derivanti dalla improvvisa situazione di panico o scarsa visibilità in cui si potrebbe trovare il guidatore.

Un altro problema emerso negli ultimi anni riguarda la taratura dei sensori di peso inseriti nel cuscino dei sedili per il passeggero anteriore. Tali sensori dovrebbero essere tarati in modo da disattivare gli airbag in presenza di occupanti dal peso limitato (bambini fino a 25-30 kg circa). Disattivazione segnalata dall'accensione della relativa spia airbag passeggero.

Tuttavia, si verifica spesso che l'airbag si disattiva (spia accesa) anche in presenza di passeggeri adulti dal peso di circa 50 kg poiché, a secondo della posizione e dell'altezza della persona, parte del peso corporeo si scarica sulle gambe e non grava sul cuscino del sedile. Si viene quindi a creare una situazione critica e di potenziale pericolo, in quanto, in caso di impatto violento, il passeggero adulto non sarà protetto dall'airbag.

Le case costruttrici coinvolte in tale problematica cercano di dimostrare che il sistema non presenta malfunzionamenti e che la taratura dei sensori è corretta; sostengono che la "colpa" è della persona che pesa troppo poco, quindi è fuori dallo standard medio. In alcuni casi, dietro insistenza dei clienti, oltre alle verifiche strumentali di rito, si è provveduto alla sostituzione dei componenti del sistema (sedile compreso), senza ottenere alcun cambiamento. L'unica soluzione sarebbe quella di disporre di un sensore di peso tarato su un carico più basso ma ciò è compito esclusivo del costruttore. Per tale casistica sarebbe interessante conoscere l'orientamento dei giudici chiamati a valutare i contenziosi aperti.